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DALLA CASSAZIONE UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZA SU OBBLIGAZIONI DI FARE, DI NON FARE, DI PERMETTERE

La Cassazione stabilisce un principio molto importante per la individuazione dei casi in cui le somme dovute in base a una transazione sono rilevanti ai fini i.r.pe.f. o i.v.a.
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ANCORA SUL CRAM DOWN FISCALE E SULLE RELATIVE REGOLE PROCESSUALI

Il Tribunale di Roma conferma che il c.d. cram down fiscale si applica anche ai giudizi iniziati nella vigenza della precedente disciplina se non sono ancora compiute le operazioni di voto e che esso riguarda anche le ipotesi in cui il voto dell'amministrazione finanziaria sia stato contrario. Con soluzione innovativa,, ma del tutto condivisibile ha ritenuto che l'istituto si applica direttamente in sede di giudizio di omologazione.
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CRAM DOWN FISCALE: ASPETTI SOSTANZIALI E PROCESSUALI

Il provvedimento del Tribunale di Genova appare del tutto convincente nel momento in cui risolve le questioni relative alla decorrenza dei cram down fiscale, all'oggetto del giudizio e alla possibilità di applicare l'istituto anche al caso del voto negativo. Non sembra del tutto persuasivo la soluzione che, nel silenzio della norma, il Tribunale ha ritenuto di dare alla collocazione del cram down fiscale all'interno delle diverse fasi in cui si articola il processo concordatario
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La sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 8500 del 25 marzo 2021 delinea un regime di accertamento degli elementi "pluriennali" che ridimensiona grandemente l'effetto delle definitività derivante dal mancato accertamento nel periodo d'imposta in cui l'elemento è stato per la prima volta dichiarato. Si realizza così un equilibrio fra tutela dell'interesse fiscale e tutela della certezza del diritto a tutto vantaggio del primo termine del rapporto la cui "congruità" rispetto al sistema è tutta da verificare