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DALLA CASSAZIONE UN CONTRIBUTO ALLA CHIAREZZA SU OBBLIGAZIONI DI FARE, DI NON FARE, DI PERMETTERE

La Cassazione stabilisce un principio molto importante per la individuazione dei casi in cui le somme dovute in base a una transazione sono rilevanti ai fini i.r.pe.f. o i.v.a.
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ANCORA SUL CRAM DOWN FISCALE E SULLE RELATIVE REGOLE PROCESSUALI

Il Tribunale di Roma conferma che il c.d. cram down fiscale si applica anche ai giudizi iniziati nella vigenza della precedente disciplina se non sono ancora compiute le operazioni di voto e che esso riguarda anche le ipotesi in cui il voto dell'amministrazione finanziaria sia stato contrario. Con soluzione innovativa,, ma del tutto condivisibile ha ritenuto che l'istituto si applica direttamente in sede di giudizio di omologazione.
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CRAM DOWN FISCALE: ASPETTI SOSTANZIALI E PROCESSUALI

Il provvedimento del Tribunale di Genova appare del tutto convincente nel momento in cui risolve le questioni relative alla decorrenza dei cram down fiscale, all'oggetto del giudizio e alla possibilità di applicare l'istituto anche al caso del voto negativo. Non sembra del tutto persuasivo la soluzione che, nel silenzio della norma, il Tribunale ha ritenuto di dare alla collocazione del cram down fiscale all'interno delle diverse fasi in cui si articola il processo concordatario
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Il trattamento dei debiti tributari e concordato preventivo: dal procedimento al processo

Questo saggio cerca di dimostrare che la modifica dell’art. 180, comma 4, l.f.., non ha determinato la trasformazione del giudizio di omologazione in un sistema nel quale convivrebbero una giurisdizione essenzialmente volontaria e una giurisdizione contenziosa sul corretto esercizio del potere amministrativo. Piuttosto, il giudizio di omologazione resta un giudizio rivolto all’accertamento dei fatti che legittimano la definizione concordataria, fra i quali adesso è inclusa anche la maggiore convenienza della proposta rispetto alle possibilità di soddisfazione del credito erariale.
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DALLA “TRASFORMAZIONE” ALLA “CONVERSIONE”: L’AMPLIAMENTO (IN VIA ANALOGICA) DELL’AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA DI CUI AGLI ARTT. 170 E 171 T.U.I.R.

La risposta a interpello afferma, a nostro avviso correttamente, il principio per cui la disciplina fiscale della trasformazione eterogenea si applica, al di là della presenza di una trasformazione in senso proprio, a tutte le operazioni in cui si ha un passaggio di regime.
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Le Sezioni Unite e la decadenza: una sentenza che farà danni

La sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 8500 del 25 marzo 2021 delinea un regime di accertamento degli elementi "pluriennali" che ridimensiona grandemente l'effetto delle definitività derivante dal mancato accertamento nel periodo d'imposta in cui l'elemento è stato per la prima volta dichiarato. Si realizza così un equilibrio fra tutela dell'interesse fiscale e tutela della certezza del diritto a tutto vantaggio del primo termine del rapporto la cui "congruità" rispetto al sistema è tutta da verificare
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L’IMPOSTA SUI SERVIZI DIGITALI E IL “POTERE DI CONTROLLO SUI DATI” COME INDICE DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA

L'imposta sui servizi digitali, nelle sue tre distinte fattispecie, sembra corrispondere a un tributo il cui presupposto è il controllo sui dati. L'astratta condivisibilità di tale scelta non esime da alcune perplessità sulla declinazione concreta di taluni profili della complessiva disciplina
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LA NUOVA DISCIPLINA DELLA “TRANSAZIONE TRIBUTARIA” E LA SUCCESSIONE DELLA LEGGE NEL TEMPO

La nuova disciplina della transazione fiscale determina una successione delle leggi nel tempo. Si cerca, pertanto, di individuare una modalità adeguata di soluzione e individuazione delle procedure pendenti che sono soggette alla nuova disciplina che implica un'applicazione della regola tempus regit actum
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L’INDEDUCIBILITA’ DEI COSTI FISCALI E LA COERENZA DELLA DISCIPLINA TRIBUTARIA NELLA GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE

La Corte Costituzionale delinea persuasivamente il quadro di riferimento dei principi costituzionali del sistema tributario, indicando che la discrezionalità del legislatore ha estensione decrescente nel passaggio dall'individuazione del presupposto a quello delle singole articolazioni interne agli istituti tributari che devono essere disciplinate coerentemente al presupposto. Nel settore del reddito d'impresa, poichè il presupposto è il reddito netto, i costi inerenti devono essere sempre deducibili salve le eccezioni giustificate da un particolare interesse fiscale
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UN MANUALE BREVE DEDICATO ALLE INDAGINI TRIBUTARIE

Le Indagini Tributarie Capitolo I
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LA CORTE DI GIUSTIZIA UE RIDIMENSIONA IL NUOVO ART. 70-QUINQUIES, COMMA 3-BIS, DEL D.P.R. 633 DEL 1972

La sentenza della Corte di Giustizia nel caso C-77/19 si sovrappone alla disciplina italiana di cui all'art. 70-quinquies del d.P.R. n. 633 del 1972 come di recente formulata, rendendola in parte superflua e restringendone la portata. La sentenza offre anche spunti di riflessione sulla soggettivitò dei Gruppi IVA e sull'interpretazione delle norme di esenzione
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GLI IAS/IFRS E IL REGIME FISCALE DEGLI INDENNIZZI PER VIOLAZIONE DELLE GARANZIE NEI CONTRATTI DI CESSIONE DI PARTECIPAZIONI

La Corte di Cassazione afferma, correttamente, che la qualificazione degli indennizzi dovuti per effetto della violazione delle clausole di dichiarazioni e garanzia costituiscono sopravvenienze improprie che concorrono alla formazione del reddito imponibile per il loro intero ammontare opera anche per i soggetti IAS compliant. Tale condivisibile conclusione è sorretta, però, da un argomento che non appare tecnicamente persuasivo
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LE UDIENZE DEL PROCESSO TRIBUTARIO AI SENSI DELL’ART. 27 DEL D.L. N. 137 DEL 2020

L'art. 27 del Decreto Ristori introduce modifiche, temporanee ma rilevanti alla disciplina del processo tributario e solleva anche numerosi interrogativi (anche di legittimità costituzionale) e sollecita riflessioni di ordine sistematico
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IL SUPERBONUS: CONSIDERAZIONI SULLA NATURA FISCALE E SULLA GIURISDIZIONE

Il c.d.Superbonus 110%, nonostante la forma apparente, ha una natura fiscale molto incerta. Si prospettano, quindi, alcuni dubbi circa l'inquadramento della giurisdizione relativa alle conseguenti controversie.
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MA DOVE STA IL SERVIZIO?! Note minime sull’insostenibile posizione dell’Agenzia in tema di accordi transattivi e IVA

Si critica la tesi dell'Agenzia delle Entrate secondo cui ogni volta che c'è un'operazione consistente in un'obbligazione verso corrispettivo ci sarebbe, per definizione un servizio imponibile